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Sanità lucana, Lacorazza: “Servono chiarezza sui conti e sulle riforme”

04/06/2026

Sanità lucana, Lacorazza: “Servono chiarezza sui conti e sulle riforme”

La sostenibilità finanziaria della sanità lucana, il futuro del Fondo sanitario nazionale e l’efficacia della programmazione regionale tornano al centro del dibattito politico. A intervenire è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che chiede maggiore trasparenza sui conti del sistema sanitario e sulle scelte che la Regione Basilicata sarà chiamata a compiere nei prossimi anni.

Secondo l’esponente dem, la richiesta avanzata dal presidente della Regione Vito Bardi e dall’assessore alla Salute Cosimo Latronico di rivedere i criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale impone una riflessione pubblica sulle prospettive della sanità lucana, sui risultati ottenuti finora e sulle criticità ancora aperte.

Il dibattito sul Fondo sanitario nazionale

Lacorazza ricorda che nel luglio del 2024 il Partito Democratico aveva depositato una proposta di legge regionale sul Fondo sanitario, destinata a essere discussa nel Consiglio regionale convocato per il prossimo 9 giugno. L’obiettivo, spiega, è favorire un confronto che consenta di chiarire obiettivi, scelte e prospettive finanziarie del sistema sanitario.

Tra i dati richiamati dal consigliere figurano le oltre 60 mila persone che, secondo le stime citate, rinunciano alle cure e i circa 130 milioni di euro che ogni anno la Regione sostiene per consentire ai cittadini lucani di curarsi fuori dai confini regionali. Numeri che, secondo Lacorazza, evidenziano problemi strutturali che vanno oltre il semplice equilibrio dei bilanci.

Deficit e risorse aggiuntive nel 2026

Nel suo intervento, il capogruppo del Pd evidenzia come il deficit medio della sanità lucana negli ultimi tre anni sia stato pari a circa 50 milioni di euro annui. Nel 2025 la Regione ha coperto un disavanzo di 54 milioni di euro facendo ricorso alle compensazioni ambientali e alle royalties derivanti dalle attività estrattive.

Lacorazza richiama inoltre le previsioni contenute nel Documento di finanza pubblica, secondo cui la spesa sanitaria nazionale dovrebbe crescere nel 2026 di quasi 7 miliardi di euro rispetto all’anno precedente. Applicando proporzionalmente tali incrementi alla Basilicata, il consigliere ipotizza che la Regione potrebbe beneficiare di un aumento del riparto compreso tra 65 e 70 milioni di euro.

Una prospettiva che, in teoria, consentirebbe di compensare il deficit registrato negli ultimi anni. Tuttavia, secondo Lacorazza, questa valutazione non basta a garantire la sostenibilità futura del sistema sanitario regionale.

Le criticità della programmazione sanitaria

Tra gli aspetti evidenziati vi sono anche i ritardi nell’attuazione degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Pur riconoscendo il percorso avviato per la realizzazione di ospedali e case di comunità, Lacorazza sostiene che le verifiche effettuate abbiano evidenziato problemi riconducibili a una programmazione non sempre efficace.

Secondo il consigliere, le difficoltà organizzative e la mancanza di una pianificazione adeguata rischiano di incidere sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini e sulla capacità della sanità lucana di rispondere ai bisogni della popolazione.

Le incognite per il triennio 2027-2029

Lacorazza invita inoltre a guardare oltre il 2026, evidenziando come le previsioni nazionali indichino una crescita della spesa sanitaria più contenuta negli anni successivi. Tra il 2027 e il 2029, infatti, il rapporto tra spesa sanitaria e Prodotto interno lordo resterebbe sostanzialmente stabile, mentre permangono interrogativi legati all’andamento dell’economia e alle tensioni geopolitiche internazionali.

Per il capogruppo del Pd la questione centrale non riguarda soltanto i conti, ma anche la capacità del sistema sanitario di garantire cure accessibili e servizi efficienti. Da qui la domanda sul futuro della sanità lucana: quanti cittadini continueranno a rinunciare alle cure e quale sarà il costo della mobilità sanitaria passiva nei prossimi anni.

Secondo Lacorazza, il confronto sulle risorse deve quindi accompagnarsi a una riflessione più ampia sulla programmazione regionale e sulla capacità delle istituzioni di costruire un sistema sanitario in grado di affrontare le sfide future senza limitarsi alla gestione delle emergenze finanziarie.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator focalizzata su attualità, cultura e storie dal territorio. Racconta persone, eventi e tendenze con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.