Matera, workshop Unibas per la Giornata della Terra tra suolo e paesaggio
22/04/2026
Sarà il Campus di via Lanera 20 dell’Università degli Studi della Basilicata, a Matera, a ospitare il 22 aprile il workshop multidisciplinare per la Giornata della Terra 2026, appuntamento dedicato al rapporto tra suolo, paesaggio, ricerca scientifica e comunità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di superare la frammentazione dei saperi e leggere il territorio come un organismo unitario, nel quale discipline diverse concorrono a costruire una visione condivisa, capace di coniugare solidità tecnica, sostenibilità ecologica e attenzione umana.
Un confronto tra scienze, paesaggio e comunità
Il senso del workshop sta proprio nell’idea di mettere in relazione competenze che troppo spesso procedono su binari separati. Il suolo e il paesaggio vengono proposti come sistemi viventi di relazioni dinamiche, non come elementi statici o materie chiuse dentro compartimenti specialistici. Da qui la scelta di un programma che intreccia geologia, archeologia, ambiente, gestione del territorio, formazione professionale e riflessione culturale sul paesaggio.
L’apertura dei lavori è prevista tra le 9 e le 9.45 con i saluti istituzionali del rettore Ignazio Marcello Mancini, dei direttori di dipartimento Francesco Panarelli, Giacomo Prosser e Giovanni Di Renzo, del presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Matera Domenico Laviola, del presidente della Società Italiana di Scienze del Suolo Claudio Zaccone, della presidente dei Musei Integrati dell’Ambiente Maria Rosaria Carfagna e della coordinatrice del corso di studi in Paesaggio, Ambiente e Verde Urbano Paola D’Antonio. In apertura troverà spazio anche il racconto del Servizio civile universale attraverso i progetti ambientale e agricolo, affidato a Salvatore Cavuoti e Laura Scrano. Il coordinamento sarà curato dal professor Francesco Sdao.
Dalle radici geologiche alla lettura culturale del territorio
La prima sessione, in programma dalle 9.45 alle 11.45 e intitolata “La ricerca delle radici”, si concentrerà sul rapporto di lungo periodo tra uomo e territorio. Il professor Sergio Longhitano affronterà il tema del tempo geologico come chiave per interpretare il futuro, mentre Dimitris Roubis proporrà una riflessione su archeologia dei paesaggi e sistemi produttivi nella Basilicata antica. Accanto agli interventi di taglio più storico-scientifico troveranno spazio anche contributi orientati alla dimensione simbolica e culturale dell’abitare.
La professoressa Sandra Ferracuti interverrà sui dispositivi simbolici del vivere il mondo, il professor Silvano Dal Sasso porterà una relazione sul paesaggio dell’acqua tra crisi climatica e trasformazioni territoriali, mentre la professoressa Maria Valeria Mininni approfondirà il tema del paesaggio come bene comune. La sessione sarà accompagnata da una moderazione attiva e dalla raccolta di domande dal pubblico, ancora una volta con il coinvolgimento di Salvatore Cavuoti. Seguiranno un coffee break e una mostra fotografica curata dagli operatori del Servizio civile universale insieme alle professoresse Chiara Mannoni e Giovanna Rizzo.
Progettazione, ambiente e formazione professionale
Dalle 12.15 alle 13.45 il workshop entrerà nella seconda parte, “Il progetto dei rami”, orientata all’integrazione tra esigenze tecniche, forma del territorio, funzione e benessere sociale. Il professor Marcello Schiattarella interverrà sulle velocità dei processi geomorfologici e sugli effetti percepiti delle modificazioni ambientali, mentre il professor Ferdinando Di Carlo affronterà il tema degli ESG e del report integrato per imprese e pubbliche amministrazioni.
Spazio anche alla formazione delle figure professionali chiamate a operare in questi ambiti, con l’intervento di Carmine Cocca, consigliere nazionale CONAF, dedicato a un approccio progettuale e multidisciplinare. Le conclusioni saranno affidate alla professoressa Laura Scrano, che parlerà della memoria invisibile della terra, della chimica e della fertilità come specchio della cura del territorio.
L’iniziativa prevede il rilascio di crediti formativi e attestato di partecipazione per gli studenti del corso di laurea in Paesaggio, Ambiente e Verde Urbano e per gli iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Matera, confermando il valore del workshop anche sul piano della formazione accademica e professionale.
Articolo Precedente
Basilicata, Vizziello chiede i costi del Piano sanitario 2026-2030
Articolo Successivo
Basilicata, Bochicchio chiede un piano regionale sull’intelligenza artificiale
Andrea Bianchi è un reporter specializzato in notizie locali, eventi e attualità urbana. Racconta la vita della città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e telecamera.