Basilicata, Vizziello chiede i costi del Piano sanitario 2026-2030
21/04/2026
Il costo sostenuto dalla Regione Basilicata per la redazione del nuovo Piano sanitario 2026-2030 finisce al centro dello scontro politico. A sollevare il tema è il capogruppo di Basilicata Casa Comune in Consiglio regionale, Giovanni Vizziello, che annuncia una formale interrogazione all’assessore alla Salute Cosimo Latronico e chiede di chiarire pubblicamente quanto sia stato speso per predisporre il nuovo documento di programmazione sanitaria.
Il nodo dei costi e la richiesta di trasparenza
Secondo Vizziello, se dovessero trovare conferma le indiscrezioni che parlano di una spesa a sei zeri, la Regione si troverebbe di fronte a un utilizzo discutibile di risorse pubbliche, sottratte a capitoli che, a suo giudizio, avrebbero avuto un impatto più diretto sui bisogni dei cittadini. Nel mirino del capogruppo ci sono soprattutto le liste d’attesa, la possibilità di rafforzare gli organici con nuove assunzioni di medici e infermieri e, più in generale, il miglioramento delle condizioni del sistema sanitario lucano.
Vizziello sostiene che l’assessore Latronico, spesso presente sul piano della comunicazione istituzionale, dovrebbe rispondere senza attendere l’iter dell’interrogazione consiliare, fornendo subito un dato chiaro sull’investimento effettuato dalla Regione. La richiesta viene presentata come un atto dovuto nei confronti dei cittadini, anche perché il Piano sanitario, atteso da anni, sarebbe stato accolto con scetticismo da parte di diversi addetti ai lavori.
Le critiche al nuovo documento di programmazione
Nel giudizio espresso da Basilicata Casa Comune, il nuovo Piano sanitario non mostrerebbe una reale capacità di affrontare le principali criticità della sanità regionale. Vizziello cita espressamente alcune questioni che da tempo pesano sul sistema lucano: le lunghe attese per visite ed esami, l’emigrazione sanitaria, la gestione delle malattie croniche e il funzionamento della rete di emergenza-urgenza.
La contestazione non riguarda quindi soltanto il possibile costo dell’operazione, ma anche il rapporto tra spesa sostenuta e risultati attesi. Per il capogruppo di Bcc, infatti, il documento elaborato non introdurrebbe novità sostanziali sul piano organizzativo e non offrirebbe un miglioramento concreto dei servizi sanitari erogati ai cittadini. Da qui l’insistenza sulla necessità di sapere quanto sia costata la sua redazione.
Il riferimento ad Agenas e la scelta della consulenza esterna
Nella nota, Vizziello richiama anche un altro aspetto: la possibilità, per la Regione, di avvalersi del supporto di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che tra i propri compiti istituzionali ha proprio quello di affiancare le Regioni nei processi di riorganizzazione e riqualificazione della sanità. Il consigliere ricorda che la Basilicata aveva già avviato nel 2020 una collaborazione strategica con l’Agenzia, proprio con l’obiettivo di accompagnare una riforma organica del servizio sanitario regionale.
Secondo Vizziello, la giunta guidata da Vito Bardi avrebbe invece scelto una strada diversa, affidandosi a pagamento alla consulenza dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Una decisione che il capogruppo considera onerosa per le casse regionali e che, a suo giudizio, deve essere spiegata ai cittadini, soprattutto in una fase economica che definisce difficile per la Basilicata.
L’annuncio di un’interrogazione in Consiglio regionale
La vicenda è destinata ora a spostarsi sul piano istituzionale. Basilicata Casa Comune ha annunciato infatti una formale interrogazione all’assessore Latronico per ottenere una risposta ufficiale sull’importo speso dalla Regione per il nuovo Piano sanitario. Il tema si inserisce in una discussione più ampia sulla sanità lucana, già attraversata da tensioni politiche e critiche sulle scelte di programmazione.
Con questa iniziativa, Vizziello punta a portare in aula non solo il tema della trasparenza dei costi, ma anche quello dell’efficacia complessiva delle strategie messe in campo dalla giunta regionale. Il confronto, nelle prossime settimane, potrebbe quindi allargarsi dal singolo incarico affidato per il Piano sanitario al giudizio complessivo sulla capacità della Regione di affrontare le fragilità strutturali del sistema sanitario lucano.
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Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.