Vertenza CallMat, attacco del M5S alla Regione: “Il bando è la resa definitiva”
14/05/2026
Nuove polemiche sulla vertenza CallMat di Matera. Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Viviana Verri e Alessia Araneo criticano duramente l’avviso pubblico regionale “#BasilImpresaInvestimenti”, accusando la Giunta lucana di aver rinunciato al rilancio della società e di puntare invece allo smantellamento dell’azienda.
Secondo le esponenti pentastellate, il bando – che prevede incentivi alle imprese per investimenti, formazione e assunzione di lavoratori provenienti dalla vertenza CallMat – non rappresenterebbe una soluzione industriale strutturale, ma un semplice strumento per ricollocare parte dei dipendenti.
“Non un rilancio ma un piano di evacuazione”
“Quello che viene spacciato come un salvagente per i lavoratori rappresenta, nei fatti, la definitiva pietra tombale sulla società CallMat di Matera”, dichiarano Verri e Araneo.
Le consigliere sostengono che la Regione abbia abbandonato l’ipotesi di rilancio industriale basato sui progetti di digitalizzazione più volte annunciati dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco Cupparo.
“Questo bando non è uno strumento di rilancio, ma un piano di evacuazione. Con questo atto la Giunta dichiara ufficialmente di aver rinunciato a salvare un’eccellenza produttiva del territorio, preferendo smembrarla e disperderne le professionalità”, affermano.
Dubbi sulle risorse e sul futuro dei lavoratori
Al centro delle critiche anche l’entità delle risorse economiche previste dal bando regionale. Secondo il M5S, i cinque milioni di euro destinati ai costi salariali non sarebbero sufficienti a garantire una copertura per tutti i lavoratori coinvolti nella vertenza.
La platea interessata riguarda infatti circa 300 dipendenti. Considerando il tetto massimo previsto di 30 mila euro per lavoratore, le consigliere ritengono che i fondi possano coprire soltanto poco più della metà degli occupati.
“Che fine faranno gli altri lavoratori esclusi dalla selezione? Quale criterio verrà utilizzato per decidere chi avrà diritto a un futuro lavorativo e chi resterà fuori?”, chiedono Verri e Araneo.
Richiesta di chiarimenti in Consiglio regionale
Le esponenti del Movimento 5 Stelle chiedono ora che l’assessore Cupparo riferisca immediatamente in aula sulla gestione della vertenza e sul futuro industriale dell’azienda.
“Non si può gestire il destino di 300 famiglie con bandi parziali e rinunciatari che tradiscono gli impegni assunti sulla digitalizzazione della Basilicata”, dichiarano.
Il riferimento è anche al tavolo ministeriale previsto per il prossimo 26 maggio, occasione nella quale – secondo il M5S – la Regione dovrebbe difendere la continuità occupazionale e produttiva dell’azienda piuttosto che sostenere soluzioni considerate dalle opposizioni come una “liquidazione mascherata da opportunità”.
Una vertenza strategica per il territorio
La vicenda CallMat continua a rappresentare uno dei dossier occupazionali più delicati della Basilicata. La società, attiva nel settore dei servizi e dei call center, occupa centinaia di lavoratori nel Materano ed è da mesi al centro di confronti istituzionali, tavoli ministeriali e richieste di intervento per garantire la continuità delle attività.
Il dibattito politico resta quindi aperto tra chi considera il nuovo bando regionale un’opportunità concreta di ricollocazione occupazionale e chi invece lo interpreta come il segnale definitivo dell’abbandono del progetto industriale originario.
Annalisa Biasi è content creator focalizzata su attualità, cultura e storie dal territorio. Racconta persone, eventi e tendenze con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.