Caricamento...

Newsbasilicata Logo Newsbasilicata

Sanità territoriale in Basilicata, ecco come cambia il sistema con la riforma PNRR

14/05/2026

Sanità territoriale in Basilicata, ecco come cambia il sistema con la riforma PNRR

Una rete sanitaria territoriale più diffusa, integrata e orientata alla presa in carico dei cittadini direttamente nei comuni di residenza. È questa la struttura della riforma dell’assistenza territoriale illustrata a Potenza dal presidente della Regione Basilicata Vito Bardi insieme all’assessore alla Salute Cosimo Latronico, ai direttori generali di Asp e Asm e ai vertici del dipartimento Sanità regionale.

Il nuovo modello nasce dall’applicazione del Decreto Ministeriale 77 del 2022 e dagli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’obiettivo di rafforzare la medicina di prossimità e alleggerire la pressione sugli ospedali.

Bardi: “Le guardie mediche resteranno sul territorio”

Nel corso della conferenza stampa il presidente Bardi ha voluto rassicurare cittadini e amministratori locali rispetto al futuro delle guardie mediche, escludendo riduzioni dei presidi attualmente presenti.

“Non è la fine ma l’inizio di un percorso che avrà aggiustamenti progressivi”, ha dichiarato il governatore, spiegando che la riforma punta a costruire un sistema più moderno senza eliminare i servizi essenziali.

Bardi ha ricordato che la Basilicata deve rispettare le scadenze fissate a livello nazionale entro il 31 maggio per evitare rilievi ministeriali e il rischio di perdere risorse strategiche del PNRR.

Tra i punti critici affrontati durante l’incontro anche la carenza di personale sanitario. La Regione ha annunciato nuovi bandi di reclutamento e investimenti sulla telemedicina per sostenere il funzionamento della rete territoriale.

Diciannove Case della Comunità e nuove Centrali Operative

L’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico ha spiegato che il piano nasce dall’esigenza emersa dopo la pandemia di rafforzare la medicina di prossimità.

La riforma prevede l’attivazione di 19 Case della Comunità suddivise tra strutture “hub” e “spoke”, all’interno delle quali opereranno medici di famiglia, pediatri, infermieri di comunità e specialisti.

Il nuovo sistema integrerà inoltre Centrali Operative Territoriali, assistenza domiciliare, telemedicina, continuità assistenziale e il Numero Unico 116-117, destinato a gestire le richieste sanitarie non urgenti.

“Non desertifichiamo, ma riqualifichiamo. Non indeboliamo ma fortifichiamo”, ha affermato Latronico, sottolineando che l’obiettivo è consentire agli ospedali di concentrarsi sui casi acuti mentre le cure ordinarie verranno gestite maggiormente sul territorio.

I numeri della riforma tra Potenza e Matera

Per quanto riguarda l’ASP di Potenza, il direttore generale Giuseppe De Filippis ha confermato che non sono previste chiusure di presidi. La rete comprenderà quattro Centrali Operative Territoriali già attive, tredici Case della Comunità e tre Ospedali di Comunità.

L’avvio operativo dei distretti sarà progressivo a partire dal 25 maggio, insieme all’attivazione del numero 116-117.

Nel Materano, invece, il direttore generale ASM Maurizio Friolo ha illustrato un modello basato sulla cosiddetta “medicina d’iniziativa”. La rete sarà composta da tre Case della Comunità hub attive h24 a Irsina, Montalbano Jonico e Montescaglioso, oltre a tre strutture spoke a Ferrandina, Garaguso e Tursi.

Il sistema sarà supportato dalle Centrali Operative Territoriali di Matera e Policoro e dagli Ospedali di Comunità di Tinchi e Stigliano.

Assunzioni e nuovi infermieri di comunità

Tra le misure previste dalla riforma rientra anche il rafforzamento del personale sanitario. Secondo quanto illustrato dalla Regione, negli ultimi anni sono state reclutate circa 800 unità e il piano prevede ulteriori assunzioni per 263 operatori.

Prevista inoltre la formazione di 500 infermieri di famiglia e comunità, figure considerate centrali nel nuovo modello territoriale.

La riorganizzazione interesserà anche la continuità assistenziale grazie all’introduzione del ruolo unico della medicina generale, misura che dovrebbe favorire una maggiore stabilizzazione dei medici attualmente impiegati nelle guardie mediche.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.