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Potenza, il “Narciso” attribuito a Caravaggio arriva al Museo Archeologico

23/05/2026

Potenza, il “Narciso” attribuito a Caravaggio arriva al Museo Archeologico
Foto da: Caravaggio, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Il dipinto “Narciso”, attribuito a Caravaggio, sarà ospitato al Museo Archeologico Provinciale di Potenza nell’ambito di un accordo di valorizzazione promosso dalla Regione Basilicata insieme all’Apt, alla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma. L’iniziativa rientra nel piano delle attività 2026 dedicate alla promozione culturale e turistica del territorio lucano.

La presentazione dell’accordo è stata l’occasione per il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, di ribadire il valore strategico della cultura come leva di sviluppo economico e turistico per l’intera regione.

Bardi: “Potenza può diventare una città d’arte contemporanea”

Nel corso dell’incontro il governatore ha definito l’operazione legata all’arrivo del “Narciso” un investimento capace di inserire Potenza e la Basilicata nei principali circuiti culturali nazionali e internazionali.

Bardi ha ringraziato il direttore generale Musei del Ministero della Cultura Massimo Osanna, il direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica Thomas Salomon e la direttrice dell’Apt Basilicata Margherita Sarli per il lavoro svolto nella realizzazione del progetto.

Secondo il presidente della Regione, l’arrivo dell’opera attribuita a Caravaggio rappresenta molto più di una semplice mostra temporanea. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di rafforzare il ruolo del capoluogo lucano come polo culturale capace di attrarre visitatori qualificati e pubblico internazionale.

“L’operazione Caravaggio non è solo un evento, ma un investimento strategico volto a generare valore economico e turistico”, ha sottolineato Bardi, spiegando che il Museo Archeologico Provinciale potrà diventare uno dei punti di riferimento culturali della regione.

Una strategia culturale diffusa su tutta la Basilicata

Nel suo intervento il presidente ha inserito il progetto dedicato al “Narciso” all’interno di una strategia più ampia di valorizzazione culturale e turistica della Basilicata, costruita su un modello diffuso e policentrico.

Tra gli esempi citati figurano Matera, indicata come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo per il 2026, Maratea e la Costa Jonica con le iniziative legate al turismo balneare, sportivo e alla blue economy, oltre ai progetti culturali e ambientali sviluppati nel Vulture e in Val d’Agri.

Bardi ha ricordato anche il ruolo di Irsina, coinvolta nel festival “Il Libro Possibile”, e del Pollino, protagonista di eventi dedicati alle capitali rurali e al turismo naturalistico.

“Valorizzare le identità locali”

Secondo il presidente della Regione, il modello scelto punta a valorizzare le specificità di ogni territorio lucano attraverso una rete di iniziative culturali coordinate ma radicate nelle identità locali.

L’obiettivo, ha spiegato Bardi, è costruire un’offerta turistica e culturale capace di rispondere alle esigenze delle comunità e di rafforzare il posizionamento della Basilicata nel panorama nazionale e internazionale.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator focalizzata su attualità, cultura e storie dal territorio. Racconta persone, eventi e tendenze con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.