Policoro riabbraccia le Tavole di Eraclea: “Devono restare qui”
13/05/2026
Le Tavole di Eraclea tornano a Policoro e il Comune rilancia la richiesta di una collocazione definitiva nel Museo nazionale della Siritide. Il rientro temporaneo dei preziosi reperti archeologici sarà celebrato domani, giovedì 14 maggio, con un incontro pubblico in programma alle 17.30 negli spazi del museo cittadino.
Per il sindaco Enrico Bianco si tratta di un momento dal forte valore simbolico e identitario per la comunità policorese e per l’intero territorio della Siritide.
“Documento simbolo della nostra storia”
Le Tavole di Eraclea, concesse in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al prossimo novembre, rappresentano uno dei più importanti documenti storici legati alla Magna Grecia.
“Sono un tassello fondamentale per ricostruire la narrazione storica della nostra città”, ha dichiarato il sindaco Bianco, spiegando che il Comune lavorerà affinché il trasferimento temporaneo possa trasformarsi in una sistemazione permanente.
I reperti consentono infatti di ricostruire l’evoluzione dell’antica Herakleia, dalla fondazione da parte di Taranto fino alla trasformazione in municipio romano nel I secolo avanti Cristo.
Secondo il primo cittadino, le Tavole rappresentano anche il primo testo storico relativo alla regolamentazione dei confini terrieri, elemento che Bianco collega simbolicamente alla successiva Riforma fondiaria che ha contribuito alla nascita e allo sviluppo agricolo dell’attuale Policoro.
La richiesta al Ministero della Cultura
L’amministrazione comunale chiederà ufficialmente alle direzioni competenti del Ministero della Cultura l’avvio del procedimento per il trasferimento definitivo delle Tavole di Eraclea al Museo nazionale della Siritide.
Il sindaco sottolinea come il museo, il parco archeologico, il nuovo tempio sospeso e il teatro recentemente scoperto costituiscano un sistema culturale unitario strettamente legato alla storia dell’antica polis.
“La ricollocazione delle Tavole assumerebbe un elevatissimo valore storico, territoriale e scientifico”, afferma Bianco, che vede nel sito archeologico di Policoro un possibile laboratorio permanente di ricerca sulla Magna Grecia e sulla Lega Italiota.
Il Comune punta inoltre a valorizzare il territorio attraverso un modello di ecomuseo archeologico capace di integrare beni mobili, paesaggio, archeologia e arte contemporanea.
Bianco ha infine ringraziato il direttore generale dei musei Massimo Osanna per aver mantenuto l’impegno sul trasferimento temporaneo e il direttore del museo Carmelo Colelli per il lavoro svolto nella valorizzazione del presidio culturale cittadino.
Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.