I Sassi di Matera: storia dei rioni rupestri, guida agli alberghi nei Sassi e come vivere l'esperienza autentica
02/06/2026
I Sassi di Matera rappresentano uno dei paesaggi urbani più straordinari del mondo. Scavati direttamente nella roccia calcarea della Gravina, questi antichi rioni rupestri raccontano una storia di continuità abitativa che affonda le radici nella preistoria e che ha trasformato Matera in una delle città più affascinanti d'Europa. Oggi i Sassi sono il simbolo della Basilicata e una delle destinazioni culturali più visitate d'Italia, ma la loro storia è molto più complessa di quanto possa apparire a un primo sguardo.
Quello che rende Matera unica non è soltanto la presenza delle celebri case-grotta, ma il fatto che l'intero sistema urbano sia nato da un rapporto diretto tra uomo e ambiente. Strade, abitazioni, cisterne, chiese rupestri e spazi comuni sono stati modellati nel corso dei secoli sfruttando la conformazione naturale della roccia e della Gravina. Questo equilibrio tra architettura e paesaggio è uno dei motivi che hanno portato l'UNESCO a riconoscere i Sassi come Patrimonio Mondiale nel 1993.
Dopo essere stati considerati per decenni un simbolo di povertà e arretratezza, i Sassi hanno vissuto una straordinaria rinascita. Oggi ospitano alberghi diffusi, boutique hotel, musei, ristoranti, botteghe artigiane e abitazioni private, offrendo ai visitatori la possibilità di vivere un'esperienza immersiva all'interno di uno degli insediamenti umani più antichi ancora abitati al mondo.
Visitare Matera non significa semplicemente osservare un centro storico, ma entrare in un ecosistema urbano millenario dove ogni vicolo, terrazza e grotta racconta una storia diversa.
La storia dei Sassi: dalle grotte preistoriche alla città rupestre
Le origini dei Sassi risalgono a migliaia di anni fa. Le evidenze archeologiche indicano che l'area era abitata già nel Paleolitico e che alcune delle prime comunità umane utilizzarono le cavità naturali della Gravina come rifugio. Con il passare dei secoli queste grotte vennero ampliate, collegate e trasformate in vere abitazioni.
Nel Medioevo il sistema insediativo si sviluppò ulteriormente attraverso la costruzione di chiese rupestri, cisterne per la raccolta dell'acqua e una complessa rete urbana organizzata su più livelli. Le abitazioni vennero progressivamente integrate con facciate in muratura, creando il paesaggio architettonico che oggi caratterizza Matera.
Per secoli i Sassi rappresentarono il cuore della città. Intere generazioni vissero in questi ambienti scavati nella pietra, sviluppando sistemi avanzati di gestione dell'acqua e delle risorse naturali che oggi vengono studiati come esempi di sostenibilità urbana ante litteram.
Negli anni Cinquanta il governo italiano decise però di trasferire gran parte della popolazione nei nuovi quartieri moderni a causa delle difficili condizioni igieniche e dell'elevato livello di povertà presente nei rioni storici. Per decenni i Sassi rimasero quasi abbandonati, fino all'inizio del processo di recupero che avrebbe portato alla loro rinascita internazionale.
Sasso Barisano e Sasso Caveoso: le due anime di Matera
I Sassi si dividono in due grandi rioni storici: Sasso Barisano e Sasso Caveoso. Sebbene appartengano allo stesso sistema urbano, presentano caratteristiche molto differenti.
Il Sasso Barisano si sviluppa nella parte nord-occidentale ed è storicamente orientato verso la strada che conduceva a Bari. Qui si trovano edifici più articolati, facciate monumentali, portali scolpiti e numerose strutture oggi trasformate in alberghi diffusi, ristoranti e attività turistiche.
Il Sasso Caveoso, invece, conserva un aspetto più arcaico e scenografico. Le abitazioni mantengono forme molto vicine alle originarie grotte e il paesaggio appare più selvaggio, con terrazzamenti che scendono verso la Gravina creando uno degli scorci più iconici di Matera.
Tra i due rioni si erge la Civita, il nucleo più elevato della città storica, dominato dalla Cattedrale romanica che separa simbolicamente e urbanisticamente le due grandi aree rupestri.
Le chiese rupestri e il patrimonio nascosto nella roccia
Uno degli aspetti più affascinanti dei Sassi è la presenza di oltre 150 chiese rupestri distribuite tra Matera e il Parco della Murgia Materana. Questi luoghi di culto furono realizzati scavando direttamente la roccia e rappresentano una delle testimonianze più importanti della spiritualità medievale dell'Italia meridionale.
Molte conservano affreschi bizantini, altari scolpiti e ambienti ipogei che permettono di comprendere il ruolo svolto dal monachesimo rupestre nello sviluppo della città. Tra le più celebri figurano Santa Maria de Idris, San Giovanni in Monterrone e Santa Lucia alle Malve
La visita delle chiese rupestri consente di osservare il legame profondo tra architettura, religione e ambiente naturale che ha caratterizzato la storia materana per secoli.
Gli alberghi diffusi nei Sassi: dormire dentro la storia
Uno degli elementi che hanno contribuito alla rinascita di Matera è la diffusione degli alberghi diffusi, strutture ricettive realizzate recuperando antiche abitazioni rupestri e edifici storici. Questo modello ha permesso di valorizzare il patrimonio architettonico senza snaturarne l'identità.
Dormire nei Sassi significa soggiornare all'interno di ambienti scavati nella roccia, spesso caratterizzati da volte in tufo, cisterne restaurate e spazi che conservano l'atmosfera originaria pur offrendo comfort contemporanei.
Molte strutture hanno trasformato antiche case-grotta in suite, boutique hotel e camere panoramiche affacciate sulla Gravina. Il risultato è un'esperienza molto diversa rispetto a quella di un normale albergo urbano.
La possibilità di vivere i Sassi anche durante le ore serali e notturne rappresenta uno degli aspetti più apprezzati dai visitatori.
Come vivere un'esperienza autentica nei Sassi di Matera
Per comprendere davvero Matera non basta limitarsi ai punti panoramici più fotografati. L'esperienza più autentica nasce dall'esplorazione lenta dei vicoli, delle terrazze e delle aree meno frequentate dai grandi flussi turistici.
Partecipare a visite guidate con guide locali consente di scoprire aspetti spesso invisibili a una semplice passeggiata: sistemi di raccolta dell'acqua, antiche abitazioni, quartieri storici e racconti legati alla vita quotidiana degli abitanti dei Sassi.
Molto interessante è anche visitare le case-grotta trasformate in musei etnografici, dove vengono ricostruiti gli ambienti domestici utilizzati fino alla metà del Novecento.
Per chi desidera un'esperienza ancora più immersiva, il consiglio è esplorare anche il Parco della Murgia Materana, dal quale si ottiene la vista più spettacolare sull'intero sistema dei Sassi.
Perché i Sassi sono uno dei luoghi più straordinari d'Europa
I Sassi di Matera non sono semplicemente un centro storico ben conservato. Rappresentano un raro esempio di continuità tra paesaggio naturale, architettura e storia umana. La loro evoluzione racconta migliaia di anni di adattamento, innovazione e utilizzo sostenibile delle risorse ambientali.
La rinascita degli ultimi decenni ha trasformato un luogo che era stato associato al degrado in una delle principali destinazioni culturali europee, mantenendo però gran parte della sua autenticità urbana.
Tra rioni rupestri, chiese scavate nella pietra, alberghi diffusi e panorami sulla Gravina, Matera offre un'esperienza che non ha equivalenti nel resto d'Italia. I Sassi continuano a essere uno dei più straordinari esempi di dialogo tra uomo e ambiente mai realizzati nel Mediterraneo, un luogo dove passato e presente convivono ancora oggi in un equilibrio unico e irripetibile.
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Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.