Fauna selvatica, accordo in Basilicata per i centri Cras
26/05/2026
La Basilicata rafforza la rete regionale dedicata al soccorso e al recupero della fauna selvatica. Sono state firmate a Potenza, nella sede dell’assessorato regionale all’Ambiente, le convenzioni per la gestione del Cras Oasi Bosco Pantano di Policoro e del Cras San Giuliano, strutture impegnate nelle attività di cura, riabilitazione e reintroduzione in natura degli animali selvatici feriti o in difficoltà.
Alla sottoscrizione degli accordi hanno partecipato l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica Laura Mongiello, il presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana Giovanni Mianulli, la vice direttrice del Parco Patrizia Loperfido, il responsabile dell’Oasi Wwf di Policoro Antonio Colucci, il direttore generale del Dipartimento Ambiente della Regione Canio Santarsiero e Biagio Sampogna dell’Ufficio Parchi, Biodiversità e Tutela della natura.
Accordo per il rafforzamento dei Cras lucani
Le convenzioni danno attuazione alla delibera approvata dalla Giunta regionale il 12 maggio scorso e puntano a consolidare il sistema regionale dei Centri di recupero animali selvatici, considerati strutture strategiche per la salvaguardia della biodiversità.
Il Cras Bosco Pantano di Policoro continuerà a svolgere un ruolo centrale soprattutto per il recupero della fauna marina e delle tartarughe marine spiaggiate, mentre il Cras San Giuliano opererà nelle attività di soccorso, detenzione temporanea, cura e rilascio della fauna terrestre.
I centri lucani accolgono ogni anno centinaia di esemplari appartenenti a specie diverse, dai rapaci ai piccoli mammiferi, fino agli animali marini. L’obiettivo della Regione è rafforzare una rete già operativa attraverso una gestione condivisa con enti territoriali e associazioni ambientaliste.
Mongiello: “Investimento strategico per il territorio”
“Oggi compiamo un passo importante per la tutela del patrimonio naturale lucano”, ha dichiarato l’assessore Laura Mongiello, sottolineando il valore della collaborazione istituzionale costruita attorno ai Cras.
Secondo l’assessore, la sinergia con il Wwf e con il Parco della Murgia Materana rappresenta un modello di cooperazione finalizzato a rafforzare le attività di monitoraggio ambientale, ricerca scientifica ed educazione alla sostenibilità.
Nel documento allegato alla convenzione viene evidenziato come il potenziamento della rete dei Cras costituisca un investimento strategico per il futuro ambientale della Basilicata. Tra gli interventi previsti figurano il miglioramento delle strutture esistenti, la formazione degli operatori specializzati e nuove campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.
La Regione punta inoltre a consolidare la collaborazione con enti, associazioni e aree protette presenti sul territorio, in una regione caratterizzata da un patrimonio naturalistico di particolare rilievo e dalla presenza di ecosistemi di valore nazionale.
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