Basilicata, riconosciuto il Distretto del Cibo Alto Basento-Val Camastra: coinvolti 14 Comuni
20/05/2026
La Regione Basilicata ha riconosciuto ufficialmente il “Distretto del Cibo Alto Basento – Val Camastra”, un nuovo strumento di sviluppo territoriale che punta a rafforzare agricoltura, filiere produttive, identità locali e sostenibilità nelle aree interne lucane.
Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali Carmine Cicala, spiegando che si è conclusa positivamente l’istruttoria prevista dalla normativa nazionale e regionale sui Distretti del Cibo.
Il provvedimento sarà ora trasmesso al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per l’iscrizione nel Registro nazionale dei Distretti del Cibo.
I Comuni coinvolti nel Distretto Alto Basento-Val Camastra
Il Distretto del Cibo coinvolge complessivamente 14 Comuni dell’area Alto Basento-Val Camastra:
- Abriola
- Albano di Lucania
- Anzi
- Bella
- Brindisi Montagna
- Calvello
- Campomaggiore
- Laurenzana
- Picerno
- Sant’Angelo Le Fratte
- Sasso di Castalda
- Satriano di Lucania
- Savoia di Lucania
- Trivigno
L’obiettivo del Distretto è creare una rete territoriale capace di mettere in connessione imprese agricole, trasformatori, operatori locali e comunità, valorizzando produzioni di qualità e sviluppo sostenibile.
Cicala: “Leva concreta per crescita e occupazione”
Secondo l’assessore regionale Carmine Cicala, il riconoscimento rappresenta un passaggio strategico non soltanto per il comparto agricolo, ma per l’intero sistema economico e sociale della Basilicata.
“Il riconoscimento del Distretto del Cibo Alto Basento – Val Camastra rappresenta un passaggio importante perché rafforza una visione di sviluppo capace di mettere insieme agricoltura, identità territoriali, imprese e comunità locali”, ha dichiarato l’assessore.
Cicala ha sottolineato come i Distretti del Cibo non siano “semplicemente strumenti amministrativi”, ma reti territoriali in grado di favorire collaborazione tra aziende agricole e operatori economici.
“Significa creare condizioni migliori per generare occupazione, sostenere il tessuto economico locale e valorizzare le specificità che rendono unica ogni area della Basilicata”, ha aggiunto.
Focus su sostenibilità e aree interne
Tra gli aspetti evidenziati dalla Regione anche il valore ambientale e sociale dell’iniziativa.
Il Distretto del Cibo punta infatti a sostenere modelli produttivi sostenibili, tutela del paesaggio rurale e contrasto allo spopolamento delle aree interne.
“Quando si costruiscono percorsi integrati legati all’agricoltura, si tutela anche il paesaggio rurale, si promuovono modelli produttivi più sostenibili e si contribuisce a mantenere vive le comunità locali”, ha spiegato Cicala.
La Regione Basilicata ha confermato inoltre l’intenzione di continuare a sostenere questi strumenti di programmazione territoriale, considerati una leva strategica anche sotto il profilo turistico e culturale.
“La capacità di fare sistema attorno al cibo, alle produzioni di qualità e all’identità dei territori può diventare un elemento sempre più strategico per il futuro della Basilicata”, ha concluso l’assessore.
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Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.