Basilicata, produzione di grano duro in ripresa dopo la crisi idrica
27/05/2026
La produzione di grano duro in Basilicata torna a dare segnali positivi dopo le difficoltà legate alla siccità degli ultimi anni. A evidenziarlo è la Cia Agricoltori Basilicata in occasione dei Durum Days di Foggia, principale appuntamento internazionale dedicato alla filiera grano-pasta.
Secondo l’organizzazione agricola, la cerealicoltura continua a rappresentare uno dei comparti più rilevanti dell’economia agricola regionale, con prospettive considerate più incoraggianti rispetto alle ultime campagne produttive.
Oltre 115 mila ettari coltivati a grano duro
I dati diffusi dalla Cia mostrano il peso del settore cerealicolo in Basilicata. La coltivazione dei cereali interessa infatti circa 159 mila ettari, dei quali oltre 115 mila destinati al grano duro.
Le aziende coinvolte nella filiera sono più di 23 mila, mentre la produzione complessiva supera i 4,2 milioni di quintali, con un valore economico superiore ai 110 milioni di euro.
Il solo comparto del grano duro genera circa 3,27 milioni di quintali di produzione e un valore stimato oltre gli 81 milioni di euro. Numeri che, secondo la confederazione agricola, confermano il ruolo centrale della cerealicoltura nell’economia rurale lucana, incidendo per circa il 10% della produzione lorda vendibile dell’intero settore primario regionale.
Fine dell’emergenza siccità e focus sulla filiera
Tra gli elementi considerati più favorevoli per la campagna in corso viene indicato il superamento del deficit idrico che aveva pesantemente condizionato le produzioni negli ultimi due anni.
La Cia sottolinea inoltre il legame tra la produzione di grano duro e l’industria agroalimentare regionale, evidenziando la presenza in Basilicata di aziende del comparto pasta e di produzioni simbolo della tradizione locale come il Pane di Matera Igp.
Per il futuro del settore, la confederazione agricola indica come priorità il rafforzamento della filiera grano duro-pasta, il miglioramento della qualità produttiva e la valorizzazione delle varietà storiche e della biodiversità agricola.
Tra gli obiettivi segnalati anche la promozione dell’aggregazione tra produttori e il sostegno agli investimenti in innovazione, considerati strumenti fondamentali per aumentare competitività e sostenibilità del comparto cerealicolo lucano.
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Annalisa Biasi è content creator focalizzata su attualità, cultura e storie dal territorio. Racconta persone, eventi e tendenze con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.