Basilicata, Picerno: il 25 Aprile sia impegno per lavoro e diritti
24/04/2026
In occasione dell’81° anniversario della Liberazione d’Italia, il consigliere regionale di Forza Italia Picerno rivolge un messaggio alla comunità lucana, richiamando il legame tra i valori della Resistenza e le sfide sociali che il territorio affronta ogni giorno. Per Picerno, celebrare il 25 Aprile non significa limitarsi alla memoria, ma tradurre quella eredità in un impegno politico concreto e costante.
Il consigliere sottolinea che la libertà conquistata dalle generazioni precedenti resta un bene da custodire attraverso lavoro, sicurezza sociale, diritto alla salute e possibilità reali per i giovani di costruire il proprio futuro in Basilicata. Una lettura della ricorrenza che mette al centro non soltanto il valore storico della Liberazione, ma anche la qualità della vita nelle comunità locali.
Libertà legata a lavoro, salute e sicurezza sociale
Nel suo intervento, Picerno richiama la dimensione sociale del 25 Aprile, sostenendo che non possa esserci piena libertà dove prevalgono precarietà, difficoltà economiche o carenza di servizi essenziali. Il riferimento è alle famiglie che affrontano quotidianamente incertezze pesanti e che spesso faticano a rispondere ai bisogni primari.
Secondo il consigliere regionale, la memoria della Resistenza deve parlare anche al presente, indicando alle istituzioni la necessità di lavorare per garantire dignità, protezione sociale e opportunità. Il tema della libertà viene così collegato alla possibilità concreta di vivere con sicurezza, accedere alle cure e partecipare alla crescita del proprio territorio.
Il richiamo allo spopolamento dei centri lucani
Picerno pone l’accento anche sullo spopolamento, una delle questioni più delicate per la Basilicata. Lo svuotamento dei centri, soprattutto nelle aree interne, viene indicato come un limite alla libertà delle comunità, perché riduce servizi, relazioni, prospettive economiche e capacità di trattenere le nuove generazioni.
Per il consigliere, il messaggio dei partigiani e di chi ha lottato per la democrazia resta attuale proprio perché insegna che i traguardi difficili possono essere raggiunti con coraggio, visione e spirito di comunità. Da qui l’invito a trasformare la ricorrenza in una responsabilità collettiva, capace di orientare l’azione pubblica oltre la semplice celebrazione.
Una chiamata alla responsabilità delle istituzioni
Il consigliere regionale definisce il 25 Aprile una chiamata alla responsabilità per chi siede nelle istituzioni. Onorare la lotta di Liberazione, afferma, significa lavorare perché ogni cittadino possa vivere con dignità e perché la parola libertà continui a essere il motore del progresso civile e sociale.
Il messaggio si chiude con un richiamo alla Basilicata libera e all’Italia, nel segno di una memoria che, per Picerno, deve restare viva nelle scelte politiche quotidiane: dalla tutela delle famiglie al contrasto alla precarietà, dalla sanità alle opportunità per i giovani nei territori lucani.
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