Sicurezza nelle aree rurali del Potentino, vertice in Prefettura: rafforzati controlli e prevenzione
19/03/2026
Nella Sala Italia del Palazzo del Governo di Potenza si è svolta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal Prefetto Michele Campanaro per affrontare l’aumento delle azioni predatorie che stanno interessando alcune aree rurali del Vulture-Melfese e dell’Alto Bradano.
Un confronto allargato, che ha riunito istituzioni, Forze dell’Ordine, amministratori locali e rappresentanti del mondo agricolo, chiamati a condividere analisi e risposte operative.
Al tavolo erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, la consigliera provinciale Vitina Claps, i rappresentanti di Coldiretti e CIA – Agricoltori Italiani di Potenza, insieme ai sindaci dei Comuni maggiormente interessati dal fenomeno.
Dati e trend: calo nel 2025, nuova crescita nel 2026
L’incontro ha preso avvio da una ricognizione puntuale degli episodi registrati negli ultimi anni. Dopo un incremento significativo tra il 2023 e il 2024, il 2025 aveva fatto segnare una diminuzione di circa il 28%. Un dato incoraggiante, che però trova una battuta d’arresto nei primi mesi del 2026, caratterizzati da una nuova crescita degli episodi segnalati.
Un andamento che ha spinto la Prefettura ad attivare già nelle scorse settimane un rafforzamento dei controlli sul territorio, con un incremento dei pattugliamenti e l’istituzione di posti di controllo mirati. Misure pensate per garantire una presenza più visibile e incisiva delle Forze dell’Ordine nelle aree più esposte.
Prevenzione e sicurezza partecipata: le azioni in campo
Accanto all’azione repressiva, il Prefetto Campanaro ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione, puntando su un modello di sicurezza che coinvolga attivamente istituzioni e comunità locali.
Tra le misure individuate, emerge il potenziamento delle Polizie locali, anche attraverso l’estensione degli orari di servizio, così da assicurare una copertura più capillare soprattutto nelle zone rurali, dove la dispersione territoriale rende più complesso il controllo.
Particolare attenzione è stata dedicata all’estensione del “Controllo di vicinato” alle aree agricole, con il coinvolgimento diretto degli imprenditori, chiamati a diventare parte attiva nella segnalazione di situazioni sospette. Un modello già sperimentato in ambito urbano, che potrebbe offrire risultati significativi anche in contesti meno densamente abitati.
Sul fronte tecnologico, si punta al rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza, con l’installazione di dispositivi per la lettura delle targhe collegati al Sistema Centrale Nazionale Targhe e Transiti, strumenti che consentono un monitoraggio più efficace dei movimenti sul territorio.
Il ruolo delle comunità e del settore agricolo
Il Prefetto ha inoltre sollecitato le associazioni di categoria a promuovere una maggiore sensibilizzazione tra gli operatori agricoli, invitandoli a dotarsi di sistemi di difesa passiva e, dove possibile, a ricorrere a servizi di vigilanza privata.
La tutela delle aree rurali, è stato sottolineato, non riguarda soltanto l’ordine pubblico, ma incide direttamente sulla tenuta del sistema economico locale. L’agricoltura rappresenta infatti un elemento identitario oltre che produttivo, e la sua protezione diventa una priorità condivisa.
Il percorso delineato punta su un equilibrio tra controllo, prevenzione e collaborazione, con l’obiettivo di costruire una rete di sicurezza più ampia e integrata. Le modalità operative dei servizi straordinari saranno definite in sede tecnica presso la Questura, chiamata a tradurre le indicazioni emerse in azioni concrete sul territorio.
Andrea Bianchi è un reporter specializzato in notizie locali, eventi e attualità urbana. Racconta la vita della città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e telecamera.