Ricostruzione post sisma, 5,1 milioni ai Comuni lucani: fondi sbloccati dopo anni
08/04/2026
Oltre 5,1 milioni di euro tornano disponibili per la ricostruzione post sisma in Basilicata. La Giunta regionale ha approvato il riparto delle cosiddette giacenze storiche, risorse già stanziate negli anni passati ma rimaste inutilizzate, ora recuperate e rimesse in circolo per completare interventi ancora aperti legati ai terremoti del 1980, 1981 e 1982.
Un’operazione che punta a sbloccare cantieri fermi da decenni e a rispondere in modo concreto ai fabbisogni ancora presenti nei territori colpiti.
Due linee di finanziamento per interventi mirati
Il piano di riparto prevede una suddivisione delle risorse secondo due direttrici principali. Una prima quota, pari al 30% (oltre 1,5 milioni di euro), è destinata a interventi prioritari su immobili strategici, come edifici di interesse storico, strutture collocate lungo vie di fuga o beni acquisiti al patrimonio comunale ancora da recuperare.
Questa linea coinvolge 12 Comuni e prevede un’assegnazione uniforme delle risorse come anticipo sui fabbisogni individuati.
La seconda quota, pari al 70% (oltre 3,6 milioni di euro), riguarda invece 39 Comuni ed è destinata agli interventi inseriti nelle graduatorie locali. In questo caso, il criterio di distribuzione combina il fabbisogno residuo e la capacità economica degli enti, con un peso equilibrato tra i due fattori.
Equità territoriale e criteri oggettivi
Il modello adottato tiene conto anche della classificazione dei territori colpiti dal sisma, distinguendo tra aree “disastrate” e “gravemente danneggiate”, con una modulazione delle risorse che mira a garantire una distribuzione equa.
“Non si tratta solo di redistribuire fondi – ha spiegato il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture Pasquale Pepe – ma di intervenire su una questione storica, rimettendo al centro i bisogni reali delle comunità”.
Fondi legati all’avanzamento dei lavori
Uno degli elementi più rilevanti del provvedimento riguarda il meccanismo di erogazione: le risorse saranno accreditate solo in base agli stati di avanzamento dei lavori, evitando così il rischio di nuove giacenze e garantendo un utilizzo progressivo e controllato.
Una scelta che rafforza i principi di trasparenza e responsabilità amministrativa, orientando i finanziamenti verso risultati concreti.
Verso la chiusura della ricostruzione
L’intervento rappresenta un passaggio significativo nel lungo percorso di ricostruzione post sisma in Basilicata, intervenendo su situazioni che in alcuni casi si trascinano da oltre quarant’anni.
“Equità e responsabilità sono i pilastri di questo modello – ha concluso Pepe – perché la ricostruzione si completa con i cantieri che avanzano e le opere che vengono realizzate”.
Parallelamente, la Direzione Infrastrutture regionale è impegnata nell’individuazione di ulteriori risorse da riprogrammare, con l’obiettivo di proseguire il percorso di completamento degli interventi.
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Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.