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Piano sanitario regionale Basilicata, M5s: «Rischia di restare un documento senza risposte concrete»

08/03/2026

Piano sanitario regionale Basilicata, M5s: «Rischia di restare un documento senza risposte concrete»
Foto di https://www.facebook.com/valdagri.stampa/posts/piano-sanitario-regionale-in-commissione-m5s-molta-retorica-sulla-partecipazione/1612013106779774/

Il Piano sanitario regionale (PSR) discusso nella IV Commissione consiliare della Basilicata solleva forti critiche da parte del Movimento 5 Stelle. Le consigliere regionali Alessia Araneo e Viviana Verri parlano di un documento che, pur ricco di obiettivi e indicazioni metodologiche, rischia di non tradursi in interventi operativi capaci di affrontare i problemi concreti della sanità lucana.

Secondo le due esponenti pentastellate, la seduta della Commissione ha messo in luce la struttura del piano, basata su principi, indicatori e percorsi di partecipazione, ma priva di scelte operative chiare. Una impostazione che, a loro giudizio, rischia di lasciare irrisolte le criticità strutturali del sistema sanitario regionale.

«Molto metodo, poche risposte sui problemi reali»

Araneo e Verri spiegano di aver ascoltato la presentazione di un percorso costruito attraverso incontri con stakeholder, contributi tecnici e momenti di consultazione. Il piano individua cinque macroaree di intervento — tra cui prevenzione, equità, innovazione, telemedicina e organizzazione delle reti sanitarie — utilizzando un linguaggio ormai consolidato nella programmazione sanitaria.

Tuttavia, le consigliere osservano come lo stesso documento venga definito dai suoi estensori un piano “di obiettivo e non di produzione”, cioè un quadro che indica finalità generali ma non stabilisce interventi concreti. Ed è proprio su questo punto che, secondo il M5s, il PSR rischia di perdere efficacia.

La Basilicata, sostengono Araneo e Verri, avrebbe invece bisogno di una programmazione capace di misurarsi con le difficoltà quotidiane della sanità regionale: liste d’attesa che spingono molti cittadini a rinunciare alle cure o a ricorrere alla sanità privata, carenza di personale medico e infermieristico, difficoltà di accesso ai servizi nelle aree interne e criticità nei servizi di emergenza e trasporto sanitario.

I nodi aperti: personale, ospedali e aree interne

Le consigliere pentastellate evidenziano una serie di interrogativi che, a loro avviso, restano senza risposta nel documento presentato in Commissione. Tra questi, le modalità concrete per ridurre le liste d’attesa, l’organizzazione delle risorse umane e le strategie per attrarre e mantenere professionisti sanitari nelle zone più periferiche della regione.

Secondo Araneo e Verri, la carenza di medici e infermieri rappresenta uno dei punti più critici del sistema sanitario lucano. Senza un piano credibile per il personale, affermano, qualsiasi riforma organizzativa rischia di rimanere sulla carta.

Altre questioni riguardano il rapporto tra il nuovo PSR e la legge regionale 2/2017, oltre al futuro dei presidi ospedalieri territoriali e dei servizi che garantiscono assistenza a interi bacini di popolazione.

Il rischio di rinviare tutto alla fase attuativa

Le esponenti del M5s osservano che molte delle scelte operative vengono rinviate a fasi successive della programmazione: piani attuativi locali, atti aziendali e strutture di governance come cabine di regia o sistemi di monitoraggio.

Un meccanismo che, secondo le consigliere, rischia di sottrarre il confronto sulle decisioni più rilevanti al dibattito consiliare e di rinviare ancora la definizione delle soluzioni.

Anche le strutture previste per la medicina territoriale — Case di comunità, Ospedali di comunità e Centrali operative territoriali — potrebbero incontrare difficoltà se non si affronta in modo diretto il tema delle risorse umane e degli standard operativi necessari a renderle effettivamente funzionanti.

M5s: «Servono scelte politiche chiare»

Per questo Araneo e Verri chiedono alla politica regionale di entrare nel merito delle questioni, trasformando gli obiettivi del piano in azioni concrete con tempi, risorse e responsabilità definite.

Tra le priorità indicate figurano una strategia chiara sul futuro degli ospedali territoriali, un programma strutturato per il reclutamento del personale sanitario e interventi mirati per migliorare i servizi nelle aree interne e nel sistema di emergenza-urgenza.

Secondo le due consigliere, la Basilicata non può limitarsi a un esercizio di programmazione metodologica. La tenuta del sistema sanitario pubblico, concludono, dipende dalla capacità delle istituzioni di assumere decisioni politiche precise e di tradurle in interventi concreti per i cittadini.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.