Maltempo in Basilicata, Costanzo richiama alla prevenzione del territorio esposto
03/04/2026
Le piogge degli ultimi giorni hanno riportato alla luce una fragilità che in Basilicata non può più essere considerata episodica. Frane, smottamenti e danni diffusi hanno interessato numerose aree, con criticità particolarmente evidenti a Terranova del Pollino e a Rapolla, delineando un quadro che va ben oltre l’emergenza contingente.
A intervenire è il Garante regionale della natura, ambiente e territorio, Biagio Costanzo, che sottolinea come le condizioni attuali impongano un cambio di passo nella gestione del rischio. Il tema non riguarda soltanto la risposta agli eventi estremi, ma la capacità di leggere e governare un territorio che mostra segnali sempre più evidenti di vulnerabilità.
Monitoraggio e controlli ambientali come presidio permanente
Secondo Costanzo, il punto di partenza non può che essere il rafforzamento di un sistema di monitoraggio continuo, accompagnato da controlli ambientali mirati, soprattutto nelle zone più esposte. Un’attività che deve diventare strutturale e non legata alle sole fasi emergenziali.
I cambiamenti climatici, con precipitazioni più intense e concentrate, rendono infatti necessario un approccio più rigoroso e costante. Le criticità idrogeologiche, diffuse in entrambe le province lucane, richiedono una conoscenza puntuale del territorio e una capacità di intervento tempestiva, prima che i fenomeni si traducano in danni estesi.
Consolidamento del territorio e difesa del sistema economico
Accanto al monitoraggio, il Garante richiama la necessità di interventi concreti sul piano del consolidamento territoriale e fluviale. Opere di manutenzione, messa in sicurezza e gestione dei corsi d’acqua rappresentano passaggi obbligati per ridurre l’esposizione al rischio e proteggere infrastrutture e centri abitati.
Le conseguenze degli eventi meteorologici non si limitano infatti agli aspetti strutturali. A risentirne è anche l’economia locale, con l’agricoltura tra i comparti più colpiti. I danni ai terreni e alle colture incidono direttamente sulla stabilità delle aziende e sulla tenuta complessiva del sistema produttivo.
Invasi pieni, una risorsa che non compensa i danni
Nel bilancio di questi giorni, Costanzo individua un unico elemento favorevole: il riempimento completo degli invasi lucani. Una condizione che potrebbe garantire una maggiore disponibilità idrica nei mesi a venire, riducendo il rischio di carenze.
Un dato che resta tuttavia marginale rispetto al quadro complessivo. La disponibilità d’acqua non può essere considerata un contrappeso ai danni subiti dalle comunità, né alle difficoltà che stanno attraversando territori e settori economici.
La prospettiva che emerge è quella di una regione chiamata a confrontarsi con una nuova normalità, fatta di eventi più frequenti e intensi. In questo contesto, prevenzione, manutenzione e pianificazione diventano strumenti imprescindibili per ridurre l’impatto e restituire stabilità a un territorio che non può più permettersi interventi frammentari.
Andrea Bianchi è un reporter specializzato in notizie locali, eventi e attualità urbana. Racconta la vita della città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e telecamera.