La farfalla Bramea entra nelle scuole del Vulture: al via il tour educativo
16/03/2026
Una fiaba per raccontare il territorio, la natura e il valore della lettura. Con questo obiettivo prende avvio il progetto educativo “La farfalla Bramea e la festa del Vulture”, iniziativa rivolta agli alunni delle scuole primarie dell’area del Vulture che unisce narrazione, educazione ambientale e scoperta delle radici locali.
Il tour della lettura nelle scuole è stato lanciato dalla Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza della Basilicata, Rossana Mignoli, con l’intento di offrire ai bambini un’esperienza capace di coniugare immaginazione e conoscenza del territorio in cui vivono. Attraverso la storia della Bramea, una delle specie più rare d’Europa, il progetto invita i più piccoli a guardare con occhi nuovi il paesaggio e la biodiversità del Vulture.
Un progetto educativo tra lettura e identità territoriale
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Ufficio della Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza della Basilicata, l’autore del libro Leonardo Pianoforte e la redazione di InfoVulture, il mensile gratuito di informazione e cultura coordinato da Antonio Petrino.
Al centro del progetto si trova il libro “La farfalla Bramea e la festa del Vulture”, una fiaba che accompagna i bambini in un viaggio tra fantasia e natura. Attraverso la narrazione, il racconto diventa uno strumento per avvicinare gli alunni al piacere della lettura e, allo stesso tempo, per stimolare la curiosità verso le caratteristiche naturali e culturali del territorio.
In un contesto in cui la quotidianità dei più piccoli è sempre più segnata dall’utilizzo di dispositivi digitali, l’iniziativa propone un’esperienza diversa: il libro come spazio di immaginazione, di ascolto e di condivisione. La lettura, accompagnata da momenti di dialogo e attività creative, diventa occasione per sviluppare capacità espressive, attenzione e sensibilità verso l’ambiente.
La Bramea, simbolo naturale del Vulture
Protagonista della fiaba è la Brahmaea europaea, conosciuta anche come farfalla di Monticchio. In realtà si tratta di una rarissima falena che vive quasi esclusivamente nei boschi attorno ai Laghi di Monticchio, nel territorio del Vulture.
La presenza di questa specie rappresenta un patrimonio naturalistico di grande valore scientifico e ambientale. Nel racconto la Bramea diventa una figura simbolica attraverso cui i bambini possono conoscere la biodiversità del proprio territorio e comprendere l’importanza della tutela degli ecosistemi locali.
Utilizzare una specie reale e così strettamente legata al paesaggio del Vulture permette alla fiaba di trasformarsi in un ponte tra immaginazione e conoscenza, offrendo ai più piccoli uno sguardo più consapevole sul patrimonio naturale che li circonda.
Il Museo di Storia Naturale del Vulture come punto di partenza
La presentazione ufficiale dell’iniziativa si è svolta con una visita istituzionale presso il Museo di Storia Naturale del Vulture, ospitato all’interno dell’Abbazia di San Michele a Monticchio. La scelta del luogo non è casuale: proprio qui è custodita la straordinaria farfalla Bramea, simbolo dell’identità naturalistica dell’area.
Il museo rappresenta uno dei punti di riferimento per la conoscenza scientifica del territorio e per la valorizzazione della biodiversità locale. Avviare il progetto da questo spazio significa collegare direttamente il racconto della fiaba alla realtà ambientale del Vulture.
Nel corso della presentazione è stato sottolineato come l’iniziativa intenda costruire una collaborazione educativa tra istituzioni, scuola e comunità locale, offrendo ai bambini strumenti per conoscere e apprezzare il patrimonio culturale e naturale della propria terra.
Un’alleanza tra istituzioni, scuola e territorio
Il progetto si inserisce in una visione educativa che mette al centro la relazione tra scuola e territorio. Attraverso il tour nelle scuole del Vulture, la fiaba diventerà un’occasione di incontro tra studenti, insegnanti e realtà culturali locali.
Un contributo alla realizzazione dell’iniziativa è arrivato anche dalla Provincia di Potenza, con il supporto istituzionale del responsabile E.Q. Vincenzo Mitro, che ha collaborato alla valorizzazione del Museo di Storia Naturale del Vulture e del patrimonio naturalistico lucano.
“La farfalla Bramea e la festa del Vulture” si propone dunque come un percorso educativo capace di unire lettura, creatività e conoscenza del territorio. Un progetto che, partendo da una fiaba, accompagna i bambini alla scoperta delle emozioni della lettura e della ricchezza naturale e culturale della loro terra.
Andrea Bianchi è un reporter specializzato in notizie locali, eventi e attualità urbana. Racconta la vita della città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e telecamera.