Fondi ai Comuni per la fornitura di libri di testo: sostegno al diritto allo studio
25/02/2026
L’acquisto dei libri scolastici continua a rappresentare una voce di spesa significativa per molte famiglie, in particolare per quelle con redditi più fragili, chiamate ogni anno a confrontarsi con costi che incidono sul bilancio domestico proprio all’avvio dell’anno scolastico.
In questo contesto si inserisce la decisione della Regione di ripartire tra i Comuni le risorse destinate alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2025/2026, con un intervento mirato a garantire il diritto allo studio agli studenti delle scuole dell’obbligo e degli ultimi tre anni delle superiori.
La misura, formalizzata con determinazione dirigenziale firmata dal direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, Giuseppina Lo Vecchio, punta a rafforzare il sostegno alle famiglie in difficoltà economica e a fornire agli enti locali strumenti finanziari adeguati per rispondere alle esigenze del territorio.
Le risorse e le domande ammesse
Sono state 131 le richieste pervenute dai Comuni, per un importo complessivo di circa 2,21 milioni di euro. Una cifra che include sia il contributo destinato agli studenti lucani appartenenti a nuclei familiari con redditi bassi, sia gli interventi specifici rivolti agli studenti con dislessia, per i quali l’accesso a testi e strumenti adeguati rappresenta un elemento determinante nel percorso scolastico.
Tutte le istanze sono state ammesse a contributo, scelta che riflette una valutazione attenta del valore sociale della misura e delle difficoltà finanziarie con cui molti Comuni si confrontano nella gestione dei servizi scolastici. L’assenza di esclusioni assume un significato preciso: evitare disparità territoriali e assicurare una copertura omogenea, affinché nessuno studente resti privo dei materiali didattici necessari.
Il contributo per i libri di testo, spesso percepito come un intervento di routine, ha in realtà un impatto diretto sulla qualità dell’esperienza scolastica. Senza testi aggiornati e completi, la partecipazione alle attività didattiche risulta penalizzata, con effetti che possono riflettersi sull’apprendimento e sulla motivazione.
Una strategia più ampia per la scuola
A darne notizia è l’assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, che richiama l’attenzione sul significato dell’intervento: sostenere le famiglie nell’acquisto dei libri significa creare condizioni di partenza più eque per gli studenti. Il riferimento è a un principio di fondo, quello delle pari opportunità, che trova nella scuola il primo banco di prova.
L’azione regionale non si limita al contributo per i testi scolastici. Nel disegno complessivo rientrano interventi per la riqualificazione degli edifici, il miglioramento delle palestre e degli spazi dedicati alle attività formative e sportive, oltre a misure finalizzate alla valorizzazione delle competenze. Si tratta di un insieme di iniziative che mira a rafforzare l’offerta educativa, intervenendo sia sul versante infrastrutturale sia su quello sociale.
La scuola resta un presidio fondamentale per le comunità locali, in particolare nei contesti più piccoli o periferici, dove rappresenta un punto di riferimento culturale e civile. Garantire l’accesso ai libri di testo significa agire su un bisogno concreto e immediato, ma anche investire sulla tenuta del sistema educativo nel suo complesso, riconoscendo che l’istruzione non può essere condizionata dalle possibilità economiche delle famiglie.
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