Chiaromonte, tre nuovi ambulatori specialistici al presidio ospedaliero
28/02/2026
Dal 5 marzo il Presidio Ospedaliero Distrettuale di Chiaromonte potrà contare su tre nuovi ambulatori specialistici – Cardiologia, Urologia e Gastroenterologia – attivati dall’Azienda sanitaria locale. Un passaggio che, nelle parole dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo, consolida un percorso amministrativo avviato nelle scorse settimane e finalizzato a rafforzare l’offerta sanitaria in un’area ampia e complessa del territorio lucano.
Cupparo parla di un’accelerazione significativa nell’attuazione dell’intesa sottoscritta con l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, sottolineando lo snellimento delle procedure che ha consentito di rendere operativi i nuovi servizi in tempi contenuti. L’intervento si inserisce in una strategia che punta a ridare centralità ai presidi distrettuali, spesso percepiti come strutture marginali ma in realtà essenziali per garantire prossimità e continuità assistenziale.
Un presidio al centro di un vasto comprensorio
Il potenziamento degli ambulatori specialistici assume un valore particolare in un’area come quella sud della Basilicata, dove le distanze e la conformazione del territorio incidono in modo concreto sull’accesso alle cure. La possibilità di effettuare visite cardiologiche, urologiche e gastroenterologiche a Chiaromonte riduce la necessità di spostamenti verso l’ospedale San Carlo, con benefici evidenti per pazienti anziani, fragili o privi di mezzi propri.
L’assessore richiama il lavoro condiviso con il presidente della Regione Vito Bardi, con l’assessore alla Salute Cosimo Latronico e con i vertici delle aziende sanitarie coinvolte – il direttore generale dell’Asp Giuseppe De Filippis, quello dell’A.O.R. San Carlo Giuseppe Spera, il direttore di Distretto Alberto Dattola e il referente del POD di Chiaromonte Giacomo Lamboglia – evidenziando una collaborazione istituzionale che ha reso possibile l’attuazione dell’accordo.
In questa prospettiva il presidio di Chiaromonte viene descritto come un punto di riferimento strategico per la tutela della salute in un comprensorio vasto, nel quale la sanità di prossimità rappresenta una condizione necessaria per garantire equità nell’accesso ai servizi.
Sanità di prossimità e investimenti del Pnrr
Cupparo lega l’apertura dei nuovi ambulatori a un disegno più ampio che riguarda il rafforzamento della rete territoriale, con particolare attenzione alle Case di comunità previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’obiettivo dichiarato è assicurare una presenza stabile di medici di medicina generale e servizi di Continuità Assistenziale in tutti i comuni, così da costruire un sistema capace di intercettare i bisogni prima che si trasformino in emergenze.
Il riferimento alle polemiche politiche, definite inutili e strumentali, suggerisce un clima di confronto acceso sul futuro della sanità lucana, specie nelle aree interne. L’apertura dei tre ambulatori diventa quindi anche un segnale politico: un tassello concreto in un dibattito che ruota attorno alla tenuta dei servizi pubblici e alla capacità delle istituzioni di garantire risposte adeguate a comunità spesso penalizzate dalla distanza dai grandi centri.
Resta ora la verifica sul campo: l’effettiva operatività delle nuove strutture, i tempi di attesa, la continuità delle prestazioni. Saranno questi elementi a misurare la portata reale dell’intervento e a determinare se il rilancio annunciato saprà tradursi in un miglioramento percepibile per i cittadini.
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Andrea Bianchi è un reporter specializzato in notizie locali, eventi e attualità urbana. Racconta la vita della città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e telecamera.