Calabria, approvato il Piano regionale 2026-2028 contro la violenza di genere
09/03/2026
La Giunta regionale della Calabria ha approvato il Piano triennale degli interventi per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere 2026-2028, attuando quanto previsto dalla Legge regionale 34/2025. Il documento definisce la strategia regionale per i prossimi tre anni e mette a disposizione oltre 8 milioni di euro per rafforzare la rete di protezione e sostegno alle donne vittime di violenza.
Il provvedimento rappresenta un passaggio significativo nella costruzione di un sistema regionale strutturato che coinvolge istituzioni e servizi territoriali con l’obiettivo di prevenire il fenomeno e accompagnare le vittime in percorsi di autonomia.
Una rete regionale integrata di servizi
Il Piano punta a consolidare un modello di intervento basato sulla collaborazione tra diversi soggetti del territorio: Comuni, servizi sociali, sistema sanitario, scuole, università, centri antiviolenza, case rifugio, forze dell’ordine, magistratura e terzo settore.
Secondo l’assessore regionale al Welfare e alle Politiche sociali Pasqualina Straface, l’approvazione del documento segna un cambiamento significativo nell’approccio regionale al fenomeno della violenza di genere.
«Con questo Piano – afferma – la Regione cambia paradigma nel contrasto alla violenza sulle donne e sulle persone fragili. Non si parla più soltanto di principi o interventi episodici, ma della costruzione di un sistema stabile, coordinato e finanziato capace di accompagnare le donne nel percorso di uscita dalla violenza e restituire loro autonomia».
Oltre 8 milioni di euro per prevenzione e protezione
Il Piano mobilita 8.019.047 euro provenienti da risorse nazionali ed europee per rafforzare i servizi territoriali e sostenere le politiche di inclusione.
Tra le principali linee di intervento:
-
1,23 milioni di euro per garantire la continuità operativa dei centri antiviolenza e delle case rifugio
-
1,02 milioni di euro per azioni di prevenzione, empowerment femminile, reinserimento lavorativo e sostegno abitativo
-
348 mila euro per l’apertura di nuovi centri antiviolenza
-
836 mila euro per la realizzazione di nuove case rifugio e il rafforzamento della rete di accoglienza
-
250 mila euro per la formazione degli operatori impegnati nei servizi di contrasto alla violenza
Il Piano prevede inoltre iniziative di sensibilizzazione, attività formative per operatori sociali e sanitari e interventi specifici per i minori vittime di violenza assistita.
Il progetto “Donne Libere” per l’autonomia delle vittime
Tra le azioni più rilevanti rientra il progetto “Donne Libere”, finanziato nell’ambito del PR Calabria FESR-FSE+ 2021-2027, con una dotazione complessiva di 3.486.200 euro.
Il programma prevede percorsi personalizzati di accompagnamento per le donne vittime di violenza, con interventi di formazione, inserimento lavorativo e sostegno all’autonomia abitativa.
Le attività saranno realizzate attraverso i centri antiviolenza e le case rifugio autorizzate, che attiveranno 16 progetti pluriennali con durata fino al 2029, finalizzati a favorire l’inclusione sociale ed economica delle beneficiarie.
Il ruolo del Tavolo regionale
Alla definizione del Piano ha contribuito anche il Tavolo regionale per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne, istituito con deliberazione della Giunta del 27 febbraio 2026 e riunitosi per la prima volta il 2 marzo.
L’organismo riunisce i principali soggetti istituzionali e territoriali impegnati sul tema e svolge funzioni consultive e propositive, contribuendo al monitoraggio del fenomeno e alla definizione di protocolli operativi condivisi.
Un impegno che coinvolge l’intera comunità
Il Piano si sviluppa lungo tre direttrici strategiche: integrazione dei servizi, prevenzione e continuità degli interventi, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico delle vittime e rafforzare il sostegno lungo tutto il percorso di uscita dalla violenza.
«La violenza contro le donne – conclude l’assessore Straface – non è un problema privato ma una questione sociale che riguarda l’intera comunità. L’obiettivo è costruire una vera infrastruttura pubblica di protezione e accompagnamento che consenta alle donne di ricostruire la propria vita con dignità, sicurezza e autonomia».
Annalisa Biasi è content creator focalizzata su attualità, cultura e storie dal territorio. Racconta persone, eventi e tendenze con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.