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Basilicata, screening gratuito sulla fertilità: test della riserva ovarica per le donne tra 25 e 30 anni

08/04/2026

Basilicata, screening gratuito sulla fertilità: test della riserva ovarica per le donne tra 25 e 30 anni

Un’iniziativa che introduce un nuovo approccio alla prevenzione in ambito riproduttivo, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti di conoscenza e consapevolezza. La Regione Basilicata ha attivato uno screening gratuito sulla fertilità rivolto alle donne residenti tra i 25 e i 30 anni, basato sul test della riserva ovarica.

Il provvedimento, annunciato dall’assessore alla Salute Cosimo Latronico, si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare l’offerta sanitaria regionale, con un’attenzione specifica alla prevenzione e alla qualità della vita. Al centro dell’intervento vi è la possibilità di accedere a informazioni utili in una fase della vita in cui le scelte personali e familiari possono essere influenzate da una maggiore consapevolezza.

Il test AMH e l’accesso gratuito allo screening

Lo screening prevede il dosaggio dell’ormone Anti-Mülleriano (AMH), parametro utilizzato per valutare la riserva ovarica, ovvero la quantità di follicoli ancora disponibili. Si tratta di un indicatore rilevante nell’ambito della fertilità, utile per comprendere il potenziale riproduttivo nel tempo.

L’esame sarà effettuato nelle strutture sanitarie regionali e potrà essere richiesto tramite prescrizione medica. La gratuità della prestazione rappresenta un elemento centrale dell’iniziativa, permettendo di superare eventuali barriere economiche e garantendo un accesso più equo a questo tipo di valutazione.

La fascia d’età individuata non è casuale: si tratta di un periodo in cui l’informazione può avere un impatto concreto sulle decisioni future, consentendo di pianificare con maggiore consapevolezza eventuali percorsi personali e familiari.

Prevenzione, informazione e percorsi di approfondimento

L’iniziativa non si limita alla dimensione diagnostica, ma si colloca in un’ottica più ampia di educazione alla salute. Offrire strumenti di conoscenza significa accompagnare le persone in un percorso informato, riducendo il rischio che temi complessi vengano affrontati in modo frammentario o tardivo.

In presenza di risultati che richiedano ulteriori approfondimenti, sarà possibile accedere ai percorsi specialistici presso il Centro regionale di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza, struttura di riferimento per il territorio.

L’intervento si inserisce anche tra le azioni volte a sostenere la genitorialità e a contrastare il calo demografico, valorizzando al contempo il ruolo del sistema sanitario nella prevenzione e nell’accompagnamento delle scelte individuali.

“Offrire uno strumento concreto di conoscenza – ha sottolineato Latronico – significa permettere alle donne di orientarsi con maggiore consapevolezza, in un ambito che incide profondamente sulla vita personale”. Una linea che conferma l’impegno della Regione nel promuovere servizi innovativi e accessibili, capaci di rispondere a esigenze sempre più articolate.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.