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Anci: una persona su sei vive in un piccolo Comune

19/02/2026

Anci: una persona su sei vive in un piccolo Comune

In Italia quasi un cittadino su sei risiede in un piccolo Comune. Sono 9,6 milioni le persone che abitano in 5.521 centri sotto i 5mila abitanti, pari al 16,4% della popolazione nazionale. Il dato emerge dal dossier Anci “Le persone che vivono nei piccoli comuni”, elaborato su base Istat e presentato in occasione degli Stati generali dei piccoli Comuni in programma il 19 e 20 febbraio a Roma.

Il quadro restituisce la fotografia di un’Italia diffusa e capillare, fatta di borghi e realtà territoriali che custodiscono identità, paesaggio e coesione sociale, ma che si confrontano con criticità strutturali e demografiche.

Fragilità demografica e organizzativa

Dei quasi 10 milioni di abitanti dei piccoli Comuni, oltre la metà vive in centri con meno di 3mila residenti. Più di un milione di persone risiede in paesi sotto i mille abitanti, contesti che – secondo il dossier – presentano le condizioni di maggiore fragilità demografica e organizzativa.

Sono 867 i piccoli Comuni, pari al 15,7%, classificati con livelli massimi o molto alti di fragilità. In questi territori vivono oltre 1,4 milioni di cittadini, con una concentrazione significativa nel Mezzogiorno e in alcune aree del Centro Italia. A ciò si aggiunge il dato relativo al rischio idrogeologico: nei piccoli Comuni la superficie a rischio frane raggiunge in media il 10,3%, oltre il doppio rispetto ai centri di maggiori dimensioni.

Personale in calo e segretari comunali assenti

Un secondo dossier Anci, dedicato al personale, evidenzia una riduzione del 13,9% dei dipendenti a tempo indeterminato nei Comuni sotto i 5mila abitanti negli ultimi dodici anni: oggi sono 53.228. Parallelamente è raddoppiata l’incidenza del part-time, passata dal 14,1% al 29%.

Il risultato è una contrazione effettiva della capacità amministrativa, aggravata dall’età media dei lavoratori, che si attesta intorno ai 51 anni. Particolarmente critica la situazione dei segretari comunali: nei Comuni fino a 3mila abitanti, su 1.902 sedi di segreteria, solo 341 risultano coperte, mentre l’82% è vacante.

Bilanci solidi, ma timori sui tagli

Nonostante le difficoltà organizzative, i bilanci dei piccoli Comuni mostrano una situazione finanziaria complessivamente equilibrata. Il 94% degli enti è in equilibrio di bilancio e l’avanzo disponibile aggregato raggiunge 1,8 miliardi di euro, con un saldo positivo complessivo di 1,6 miliardi.

I piccoli enti hanno inoltre sostenuto il 27% degli investimenti comunali legati al Pnrr, dimostrando capacità progettuale e attuativa. Tuttavia, preoccupa la prospettiva di oltre 8 miliardi di euro di tagli ai contributi per investimenti comunali nel prossimo decennio, una riduzione che potrebbe incidere in modo significativo proprio sui territori più piccoli e strutturalmente fragili.

Il dossier Anci mette così in luce un equilibrio delicato: da un lato solidità contabile e impegno amministrativo, dall’altro carenze di organico e vulnerabilità strutturali che richiedono interventi mirati e politiche di sostegno dedicate.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è un reporter specializzato in notizie locali, eventi e attualità urbana. Racconta la vita della città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e telecamera.